venerdì 29 agosto 2008

Giovenale in ispirito, botta di moralismo livido

Si dicono antimafiosi e antipolitici ma poi, quando li accarezza la prima promessa di raccomandazione, mandano tutto a puttane. Sono loro il libero pensiero, l’energia giovane, il nuovo che avanza, ma poi la cosa più ribelle che fanno è cazzeggiare alla magione con la birra in mano, fare tardi la sera, aspettare di ubriacarsi per cominciare a ridere. Sono loro quelli che vivono la vita con “intensità” ma poi, quando escono, parlano di Msn, di iPod, di cellulari e di gossip. E gli storici parleranno del modo migliore di redigere le note, e gli insegnanti di cattedre, programmazione e concorsi, e i politici delle poltrone scomode, e i magistrati di quelle carte bollate di ottima qualità.

Learn by doing

Col cazzo che si riesce a cambiare imbastendo teorie, ragionando e meditando. Sarebbe come far trascinare un autocarro da un neonato in carrozzella. Si cambia vivendo, agendo, facendo. Tu vivi, agisci, fai, e poi ti ritrovi cambiato. Come per magia. A prescindere dalla tua insulsa volontà. In queste cose, infatti, premeditazione è una parola sconosciuta.

martedì 19 agosto 2008

Aforismi da spiaggia

Tutti netti, perentori, lapidari. Tutti a fuggire, come fossero una peste, i condizionali, i “forse” e i “chissà”. Tutti con la cazzuola in mano a costruirsi la propria sicurezza fittizia. Tutti ad erigere mura e bastioni affinchè non si noti che il villaggio è di panna. Altrochè. Dietro lenti scure e dopobarba in offerta, con la bocca piena di gerghi e espressioni già sentite, abusate e per questo rassicuranti. Siamo tutti così. La verità è che, per un pò di tenerezza, un pò di abbandono, un pò di annullamento, nirvana, non-io, c’è chi ammazzerebbe sua madre.