lunedì 8 ottobre 2012

Generazione sprecata

Perdo il mio tempo a postare foto, a scrivere pensierini su facebook.
Quanti neuroni sprecati.
Scarico tonnellate di musica e film, mi informo su tutto e su tutti. Leggo roba elitaria. I miei gusti culturali sempre più sofisticati.
C’è l’ansia perenne della battuta, della freddura, dell’essere simpatico a tutti i costi.
W il cinismo, l’efferatezza e l’umorismo nonsense! Fa troppo figo agli aperitivi.
Intanto mi si dice: “Vattene di nuovo dalla Sicilia. Qui non c’è NIENTE!”.
Mi si dice: “Via da qui! Anche a fare il miserabile in qualche città del cazzo del nord! Almeno lì non devi continuamente ringraziare e supplicare coloro che ti fanno il favore di lasciarti vivere”.
Che poi è così diverso, sto Nord? Dove bisogna andare?
Ci stanno affamando, macellando, fottendoci da tutti i lati, mentre noi mettiamo “mi piace”, postiamo mille emoticon che ridono, scriviamo e leggiamo cose divertenti, veniamo bene nelle foto, aspettando il sol dell’avvenire.
E davvero, davvero si parla solo di Android e di smartphone. Di calcio e di figa. Di facebook. Di depressione e incomprensione. Di quanto siamo furbi e di quanto siamo stronzi, e ridicoli. E diventiamo tutti più livorosi, e invidiosi, e spaventati, e illividiti di rancore.
Davvero, davvero qui – ma qui dove? – qui non c’è NIENTE.
E davvero i politici se la spassano, si danno pacche sulle spalle, si fanno grasse risate insieme ai loro elettori.
Davvero, davvero senza vergogna.
C’è proprio qualcosa che non va. E si deve far qualcosa, ma ancora non ho capito cosa.

sabato 29 settembre 2012

Il blog Tutta Colpa della Maestra è il Miglior Blog Letterario secondo i Macchia Nera Awards. Leggi tutti i miei post


Oggi il blog Tutta Colpa Della Maestra - al quale collaboro - si è aggiudicato il premio come Miglior Blog Letterario ai Macchia Nera Awards, il più prestigioso premio per siti e blog del panorama nazionale. Il blog è stato fondato da Anna Wood, Roberta Lepri, Gianluca Meis, Federico Orlando e Giorgio D'Amato. Leggi i miei post su Tutta Colpa Della Maestra. 

martedì 25 settembre 2012

giovedì 20 settembre 2012

Facebook, le cose vere e le cose fighe

Facebook esaspera le pose, il narcisismo e la megalomania.
Non conta più un cazzo dire e pensare cose VERE, ma dire e pensare cose FIGHE.
Sembra che tutti si trovino perennemente in discoteca per rimorchiare.
L’onestà intellettuale definitivamente soppiantata dal marketing.

A blaze in the Northern sky

Non vedo l’ora che finisca quest’epoca per capire che tipi umani ha prodotto.
Sformati dal desiderio di successo, dalle mille bolle di illusione e dalla maledetta invidia sociale.
Abituati come MAI PRIMA D’ORA a mille sogni, mille possibili possibilità, diramazioni, mondi paralleli, alternative di vita, e aspettative. Una zavorra di aspettative che spesso fa colare a picco.
E insieme, a volte, cinici come non mai, che del pelo sullo stomaco hanno fatto una religione.
E poi sfaldati, bipolari, logorati dai troppi ping pong tra iperurani immaginativi- su su su – e abissi di troppa realtà – giu, giu giu.
E come plasmati, resi irriconoscibili dall’abitudine ad apparire, a sfoggiarsi in qualunque occasione, con la conseguente ipocrisia intellettuale del nuovo homo figus a tutti i costi. Che tutto è permesso per il denaro, gli agi, la reputazione, l’ammirazione, e tutto l’armamentario ipertrofico che ci sta lentamente sterminando.
E infine oberati di tecnologie e superomismi digitali, mentre spesso nell’offline si sente secca la brezza del Vuoto.

Che umanità è questa?
Ci vorrebbe un nuovo Pasolini per catturare qualche scintilla di Verità.

giovedì 6 settembre 2012

Malthus all'Università

La prossima riforma dell’università dovrebbe limitare l’accesso ai soli studenti ricchi.
Tutto si risolverebbe.
Basta laureati morti di fame che non fanno altro che tentare di vendersi al migliore offerente.
Basta opinioni espresse perchè fa comodo o fa figo o “potrebbe servire a qualcosa pensarla in un certo modo”.
Basta manifestazioni, eventi, paccottiglia pubblica organizzata da gente che non ci credono nemmeno loro ma lo fanno perchè chissa, un giorno, potrebbe servire.
Basta posers e ipocriti intellettuali e arrivisti e suicidi dell’anima.
Che la cultura torni a chi spetta di diritto.
A chi se la può permettere.

venerdì 15 giugno 2012

Sacco da boxe

L’emotività è una questione di energie e spinte. Se ce l’hai col mondo, presto te la prenderai con qualcuno che non c’entra niente, o con te stesso, che c’entri ancora meno. L’aggressività ha sempre bisogno di uno sfogo.
Se la tua vita va a rotoli, e sei avvelenato di paura, niente ci vuole a diventare una persona sottilmente e spaventosamente ostile, fastidiosa, stridente.
Ma l’odio porta odio, e l’amore amore.
Compratevi un sacco da boxe, dunque, per i vostri momenti no, e cercate di trattare gli altri come se il vostro cuore fosse sempre innamorato.

martedì 8 maggio 2012

Vertigo

1. La Vertigine forse è la sofferenza più bella che si possa provare. Per provarla, bisogna essere arrivati su su su, e da lì, poi, accorgersi che sotto c’è l’abisso, e che basta un niente per cadere giù. Quel mancamento, quel tremore, lì sta lo stupore, la meraviglia, la potenza e l’immane fragilità della vita vera. L’esperienza dà un senso di angoscia tremendo, manca la terra sotto i piedi, letteralmente, ma bisogna essere fieri di essere riusciti a provare certe cose. Non è da tutti, infatti, sfiorare vette di felicità capaci di produrre vertigini. Gran parte delle persone, infatti, non vivrà mai la fortuna di certe altezze.

venerdì 13 aprile 2012

Isole feroci

Percorrendo l’autostrada che porta all’aereporto di Punta Raisi…

Forse i siciliani sono come la Sicilia. Isole, staccati dal resto, spesso fieri del proprio isolamento, spesso lancinati da tremende voglie di ricongiungimento. Isole che custodiscono bellezze e bruttezze assolute, tutte i gradi possibili di altezze e bassezze, con una predilizione per i toni forti e i picchi estremi. Isole, con un territorio difficile, scosceso, poco addomesticabile. Isole selvaggie come bestie feroci, il cui destino può oscillare tra libertà sconfinate, fatti sanguinosi, avventure entusiasmanti, fino alle sbarre di uno zoo.

Un post su Scriviamo: La resa di Henry Miller

mercoledì 21 marzo 2012