lunedì 8 ottobre 2012

Generazione sprecata

Perdo il mio tempo a postare foto, a scrivere pensierini su facebook.
Quanti neuroni sprecati.
Scarico tonnellate di musica e film, mi informo su tutto e su tutti. Leggo roba elitaria. I miei gusti culturali sempre più sofisticati.
C’è l’ansia perenne della battuta, della freddura, dell’essere simpatico a tutti i costi.
W il cinismo, l’efferatezza e l’umorismo nonsense! Fa troppo figo agli aperitivi.
Intanto mi si dice: “Vattene di nuovo dalla Sicilia. Qui non c’è NIENTE!”.
Mi si dice: “Via da qui! Anche a fare il miserabile in qualche città del cazzo del nord! Almeno lì non devi continuamente ringraziare e supplicare coloro che ti fanno il favore di lasciarti vivere”.
Che poi è così diverso, sto Nord? Dove bisogna andare?
Ci stanno affamando, macellando, fottendoci da tutti i lati, mentre noi mettiamo “mi piace”, postiamo mille emoticon che ridono, scriviamo e leggiamo cose divertenti, veniamo bene nelle foto, aspettando il sol dell’avvenire.
E davvero, davvero si parla solo di Android e di smartphone. Di calcio e di figa. Di facebook. Di depressione e incomprensione. Di quanto siamo furbi e di quanto siamo stronzi, e ridicoli. E diventiamo tutti più livorosi, e invidiosi, e spaventati, e illividiti di rancore.
Davvero, davvero qui – ma qui dove? – qui non c’è NIENTE.
E davvero i politici se la spassano, si danno pacche sulle spalle, si fanno grasse risate insieme ai loro elettori.
Davvero, davvero senza vergogna.
C’è proprio qualcosa che non va. E si deve far qualcosa, ma ancora non ho capito cosa.