giovedì 18 settembre 2014

Un post su StupeFatti Blog: Vogliamo piacere a tutti ma dentro di noi c'è il nulla. Il narcisismo ai tempi di Fb



Scrive Fabio Chiusi su Wired, in un interessantissimo articolo

È il mantra di Silicon Valley: produci, condividi, commenta, e fai tutto questo per avere più commenti, più condivisioni, più interazioni. La logica è additiva: più è meglio, sempre e senza eccezioni. A pensarci ancora meglio, è forse la radice della manifestazione del narcisismoche ci porta a fotografarci in ogni salsa e postarci ovunque, a parlare continuamente, a stilare decaloghi dei libri che leggiamo e chissà, forse anche a donare alla charity del momento, che ha imbeccato – chissà come, poi – l’hashtag giusto. Vogliamo piacere, è semplice.È che ora abbiamo una metrica costante, in tempo reale, di quanto vogliamo piacere. Non è l’unico modo, ma è uno che funziona. E funziona continuamente, senza sosta, dando assuefazione. 
 
Considerazione.

Vogliamo piacere, è semplice. E ok. Vogliamo comunicare, manifestarci, esprimerci, esserci. E soprattutto essere apprezzati. E' quasi un obbligo, un dovere. E' quasi un lavoro. E cioè: commercio di sè stessi. Piazzarsi prepotentemente dentro un mercato. Così le nostre comunicazioni, manifestazioni, espressioni - il nostro esserci - assume sempre più grandiosamente i toni e le movenze del marketing. O meglio, del piazzista, del mercante. E il linguaggio del piazzista mercante è necessariamente euforico, psicologicamente esasperato sui canali dell'euforia forzata.

Domanda.

Cosa produce tutto questo, dentro di noi? E' una cosa che riguarda soltanto i social network e la nostra vita online oppure tracima pure nell'offline? Quanto ha senso separare ancora i due mondi? Quanto condiziona, tutto questo, la nostra vita nel suo complesso?

E poi.

Questo presunto assetto narcisistico dell'Uomo dei Social Network quanto è legato con i problemi dell'identità personale? Quanto vuoto di personalità ha un narcisista che sostiene - consciamente o inconsciamente, con sè stesso o con gli altri - di "amare se stesso"? L'essere umano non tende naturalmente ad amare - lo diceva Giacomino Leopardi - ciò che non si raggiunge, ciò che non si possiede, ciò che non si conosce, ciò che - spesso e volentieri - non esiste?

Note

1) La foto è tratta dal blog NarcisismoPatologico.wordpress.com

2) Da segnalare "L'Anima errante. Variazioni su Narciso" (Flower-Ed), una raccolta di saggi - a cura di Luigi Turinese - sul tema del narcisismo. In particolare il saggio dal titolo "Patologie politiche del Novecento: dall'Isteria alla Depressione al Narcisismo" di Federico Gizzi. Un giorno ci scriverò qualcosa, perchè è un libro pieno zeppo di spunti. Puoi trovarlo qui.